il Filo di ‘Sofia: CAPITOLO 22 – ANCORA SULLA MEMORIA

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La Memoria è ciò che del passato tuttora vive nel presente proiettandosi verso il futuro.

La Memoria è la madre delle arti e, dunque, anche della Politica, intesa come l’arte del nuovo possibile. I dirigenti politici del secondo dopoguerra, ad esempio, si ritrovarono di fronte a una difficile strada inerpicata intorno a un’idea di futuro che permettesse la ricostruzione liberale e democratica del nostro Paese e delle nostre istituzioni.

In quel clima, un cattolico liberale come Alcide De Gasperi, un socialista liberale e democratico come Giuseppe Saragat e un liberale liberista come Luigi Einaudi furono in prima fila nel tentativo di realizzare quel progetto di libertà che aveva accompagnato le speranze degli italiani dopo il Ventennio fascista.

Tutti e tre, insomma, grazie ad uno sforzo collettivo dell’intero Paese, insieme a tanti altri che non sto qui a elencare, contribuirono al profondo lavoro di scavo che fu necessario per aprire un varco tra le macerie della Seconda guerra mondiale, così da trovare un percorso pratico e virtuoso attraverso cui far passare le idee liberali e, su queste, avviare una politica capace di ricostruire un Governo in grado di farci sentire una nazione di uno Stato democratico.

Insomma, in un’Italia rimasta sepolta sotto le macerie del Regime e distrutta dalle bombe, lacerata dalle tragedie individuali e collettive, dilaniata dal Secondo conflitto bellico, servivano idee e competenze, capacità progettuali ed esecutive. Tutto ciò che è possibile, in altre parole, soltanto in uno Stato liberale, andando oltre qualsivoglia rimescolamento di gloriose proposte superate dalla Storia.

Accanto a questi nomi, perciò, chiunque volesse avviare oggi un progetto politico riformatore, dovrebbe necessariamente recuperare quelle idee di Libertà senza lacci né lacciuoli per avanzarne, invece, di nuove e originali. Si dovrebbe, cioè, porre sul tavolo del dibattito politico, la possibilità di un contraddittorio fatto di proposte che tengano conto della realtà odierna.

Il tessuto sociale è, oggi, profondamente mutato rispetto al passato e muta ancora così velocemente che è difficile stargli dietro. Si ha la necessità di produrre proposte che siano frutto della farina del nostro sacco e che corrispondano ai problemi attuali, rispetto alle esigenze del presente in vista di un possibile futuro che potremmo e vorremmo costruire insieme.

Carlo Prinzhofer e Pier Paolo Segneri

… Continua …

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