FESTIVAL DELLE NAZIONI | La Jihočeská Filharmonie diretta da JAN TALICH chiude la 51a Edizione

Jan Talich@FestivalNazioni

L’Orchestra Filarmonica della Boemia meridionale – la Jihočeská Filharmonie, per chiamarla con il suo nome di battesimo – chiuderà il 51° Festival delle Nazioni con un concerto sinfonico diretto da Jan Talich che si svolgerà come da tradizione nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello: venerdì 7 settembre 2018 alle ore 21.00, la compagine cèca eseguirà la Sinfonia in sol minore di Antonio Rosetti (all’anagrafe František Antonín Rössler), la versione per orchestra della Meditazione sull’antico corale cèco dedicato a San Venceslao di Josef Suk e due pagine di Dvořák: la Romanza in fa minore per violino e orchestra – che vedrà Talich nella doppia veste di direttore e violino solista – e la Suite cèca in re maggiore op. 39. L’evento è realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival.

Tra gli autori cèchi ancora non pienamente ‘riscoperti’ o sufficientemente valorizzati nelle sale da concerto italiane si annovera František Rössler. Nella seconda metà del Settecento, il compositore godette di una fama pari a quella di Mozart, tanto che Christian Schubart lo definì «uno dei più celebri compositori dei nostri giorni». La sua musica fu ammirata per l’inventiva melodica, per la finezza della scrittura orchestrale e per la varietà delle sfumature dinamiche.

A Rössler, nel programma del concerto, sarà affiancato un autore che, al contrario, non ha bisogno di presentazioni: Dvořák visse in pieno la stagione del Romanticismo musicale, passando da una fase giovanile segnata dall’ammirazione per Wagner a uno stile più legato ai modelli brahmsiani e alla riscoperta delle tradizioni popolari. I due brani in programma risalgono proprio al periodo in cui il boemo decise di dare una nuova direzione alla sua musica: se la Romanza segnò l’inizio di uno ‘stile’ originale meno legato all’influenza wagneriana, la Suite cèca si attesta tra le pagine ‘slave’ più emblematiche del suo catalogo.

Josef Suk fu l’erede spirituale di Dvořák: di lui allievo al Conservatorio di Praga, divenne anche suo genero sposando la figlia Otilka. La Meditazione proposta ora nella versione per orchestra – dopo l’esecuzione dell’Athenäum Quartett dell’originale per quartetto d’archi – durante la seconda guerra mondiale divenne una specie di manifesto nazionale contro l’occupazione tedesca.

I biglietti per lo spettacolo (da 20 a 25 €) sono in vendita online su vivaticket.it oppure nella biglietteria di Città di Castello (Palazzo Facchinetti, Corso Vittorio Emanuele 2) aperta dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Per informazioni ticket@festivalnazioni.com, 075 8522823.

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