In che mondo viviamo : i numeri segreti

In che mondo viviamo

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“In che mondo viviamo” è stato disseminato di significati nascosti.
Abbiamo deciso di svelarne alcuni.

Caro Lettore,

le tappe del romanzo cosmico sono state disseminate di piccoli segreti, rimandi, simboli e tutto quanto potesse essere da me nascosto nelle pieghe delle date o nei diversi e più svariati appuntamenti di questa opera alchemica.

Con l’editore, abbiamo scelto di iniziare le pubblicazioni a partire dal 20 luglio perché, essendo un romanzo cosmico, ci è sembrato naturale scegliere come punto di avvio la data del primo allunaggio, cioè l’anniversario di quel fatidico 20 luglio 1969 che tutti ben conoscono e che portò l’Apollo 11 sulla superficie lunare. Ma è un giorno legato, ancora per ragioni stellari, al Programma Viking e all’atterraggio della sonda omonima su Marte. Era, infatti, il 20 luglio 1976. Un’ottima partenza! Inoltre, il 20 luglio è una festività laica e, in Giappone, si celebra il Giorno del Mare.

La prima intervista in audiovideo, da me rilasciata in merito al romanzo “In che mondo viviamo”, è stata registrata il 25 luglio per fare un omaggio al grande pensatore liberale e psicologo Luigi De Marchi, uno dei miei maestri politici e umani, scomparso il 25 luglio 2010.

La data del 14 luglio, invece, oltre a indicare la presa della Bastiglia nel 1789 e la triade di libertà, uguaglianza e fraternità, che rappresenta la terna dei valori della Rivoluzione francese, è anche il giorno di San Camillo e, dunque, dell’onomastico di mia moglie Camilla che mi ha ispirato il romanzo cosmico.

La presentazione ufficiale del libro per la rete e per il web si è svolta il 30 settembre perché si tratta di un giorno che, come il lettore può verificare immediatamente e di persona, è composto dal numero 3 (in quanto lo zero non si considera) e dal numero 7, che si evince dal nome stesso del mese: settembre. Dunque, una data segnata dai due numeri sacri: 3 e 7.

Ma il 30 settembre è soprattutto l’anniversario della prima assoluta dell’opera “il flauto magico” di Amadeus Mozart, portata in scena nel 1791 in un piccolo teatro di Vienna. Infatti, abbiamo scelto di svolgere la prima presentazione del libro on-line in un piccolo teatro di Roma. In omaggio a Mozart. E a quella sua opera straordinaria.

In più occasioni, inoltre, ho raccontato come e perché “In che mondo viviamo” sia stato costruito su 21 Capitoli. Infatti, l’intero impianto narrativo è legato al numero 21. E’ stata una scelta consapevole fin dall’inizio in quanto il 21 simboleggia la fortuna, il successo nella vita, l’emergere della coscienza, l’elevazione del pensiero. Inoltre, il 21 indica il coraggio, la sicurezza, il buon esito della storia: un cuore su Plutone. Insomma, il 21 rappresenta l’amicizia vera, la lealtà, la fiducia, i legami sinceri, il peso dell’anima: 21 grammi. Anzi, trattandosi dell’avventurosa storia del cammino umano, ho spesso sottolineato come tale cammino sia simbolicamente rappresentato da una terna di numeri: 7, 3, 21. In particolare, il numero 21 è il prodotto di due numeri sacri: il 3 e il 7, che sono i due numeri della perfezione, dell’armonia, della bellezza. Come è considerato anche il 21. Infatti, il percorso umano viene numericamente indicato come 7 x 3 = 21. Un percorso che si conclude, non a caso, con il numero 21. Così come il romanzo cosmico si conclude con il 21° Capitolo. Questa specifica raffigurazione matematica indica la spirale.

Ho scritto la storia del romanzo cosmico “In che mondo viviamo” nel 2006, tra luglio e dicembre. E’ rimasto inedito fino al 2015 ma, insieme a Giovanni Pirri, abbiamo deciso di pubblicarlo sul sito fattidicultura.net proprio seguendo il medesimo spazio temporale: da luglio a dicembre. Abbiamo così percorso le tappe del cammino umano per 21 appuntamenti a cadenza settimanale, cioè per 21 Capitoli, come una spirale, come a seguire l’ordine numerico del cammino umano: 7 x 3 = 21. Inoltre, la presenza del 21 serve a simboleggiare le 21 lettere dell’alfabeto italiano. E il 21 rappresenta anche il numero delle leggi universali e dei diritti civili. Personalmente, con questo numero, volevo indicare soprattutto il nostro Tempo: il XXI secolo.

Non a caso, infatti, l’ultimo Capitolo del romanzo cosmico è stato pubblicato il 7 Dicembre 2015. Anche qui, mantenendo sempre l’uscita settimanale del lunedì, sono riusciti a calcolare il 21° appuntamento facendolo combaciare con la data che meglio rappresenta il cammino umano: 7 x 3 = 21. Perché il mese di dicembre è il mese che corrisponde al numero 12, ma dodici è 1 + 2 = 3. Quindi, ricapitolando: giorno 7 e mese (1+2) 3, il cui prodotto è appunto 21.

Infine, almeno per questa lettera, ho celato appositamente il mio anno di nascita lasciando che, nella biografia dell’autore, apparsa sul sito, venisse indicata l’età, cioè 42 anni, ma non l’anno. Ma il calcolo è presto fatto: sono nato nel ’73. Di nuovo i due numeri sacri. Di nuovo 7 x 3. Di nuovo è il 21 che ritorna.

Pier Paolo Segneri

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