Jorg Demus + Paolo Rumiz + Premio Burri e Festival@Chiostro (3 settembre)

Paolo Rumiz(@festivalnazioni)

PAOLO RUMIZ RACCONTA LA GRANDE GUERRA  con Angelo Melone, giornalista di Repubblica.it

Città di Castello, Piazza Gioberti
giovedì 3 settembre ore 18
ingresso gratuito

Tra gli eventi collaterali più attesi del Festival delle Nazioni c’è l’appuntamento con Paolo Rumiz che giovedì 3 settembre in Piazza Gioberti alle ore 18 racconterà la Grande Guerra. A porgli domande e a dialogare con lui sarà Angelo Melone, giornalista di Repubblica.it. L’ingresso è gratuito.

Instancabile viaggiatore oltre che grande scrittore, Rumiz è considerato il narratore per eccellenza del primo conflitto mondiale. A testimoniare la sua profonda conoscenza di questo terribile capitolo della nostra storia basta citare alcuni degli ultimi progetti realizzati: nel 2013 ha ripercorso tutto il fronte italo-austriaco, viaggio dal quale è stato tratto il film L’albero tra le trincee. Nel 2014 ha viaggiato per tutti i fronti della Grande Guerra realizzando insieme al regista Alessandro Scillitani un’opera di dieci documentari che mette in relazione l’Europa di oggi con quella di cento anni fa. Per questo lavoro su iniziativa del Presidente della Repubblica ha ricevuto l’onorificenza di Commendatore. Infine tra le sue ultime pubblicazioni c’è Come cavalli che dormoni in piedi (2014) che racconta di quegli oltre centomila trentini e giuliani che nell’agosto del 1914 partirono per andare a combattere per l’Impero austroungarico, del quale erano ancora sudditi.

Rumiz è scrittore e giornalista triestino, inviato speciale del Piccolo di Trieste ed editorialista di Repubblica. Esperto del tema delle Heimat e delle identità in Italia e in Europa, dal 1986 segue gli eventi dell’area balcanico-danubiana. Nel 2001 invece segue, prima da Islamabad e poi da Kabul, l’attacco statunitense all’Afghanistan. Ha vinto il premio Hemingway nel 1993 per i suoi servizi dalla Bosnia e il premio Max David nel 1994 come migliore inviato italiano dell’anno.
Ha pubblicato, tra l’altro, Danubio.Storie di una nuova Europa (1990), Vento di terra (1994),

Maschere per un massacro (1996), La linea dei mirtilli (1993), La secessione leggera(2001), È Oriente (2003), Gerusalemme perduta (2005), La leggenda dei monti naviganti (2007), Annibale. Un viaggio (2008), L’Italia in seconda classe, con i disegni di Altan e una Premessa del misterioso 740 (2009), La cotogna di Istanbul (2010), Il bene ostinato (2011), A piedi (2012), Trans Europa Express (2012), Morimondo (2013) e nella collana digitale ‘Zoom’ Maledetta Cina (2012) e Il cappottone di Antonio Pitacco (2012).
Quasi tutti i titoli di Paolo Rumiz sono pubblicati in Italia da Feltrinelli.

Jorg Demus ok

JÖRG DEMUS IN CONCERTO musiche per pianoforte di Haydn, Mozart, Beethoven, Berg e Schubert
Città di Castello, Chiesa di San Domenico
3 settembre 2015, ore 21

Il leggendario pianista austriaco Jörg Demus sarà a Città di Castello per un concerto imperdibile nell’ambito del Festival delle Nazioni. Giovedì 3 settembre alle ore 21, nella Chiesa di San Domenico, interpreterà alcuni classici di Haydn, Mozart, Schubert e Beethoven, accostando a essi la novecentesca Sonata op. 1 di Alban Berg.

Jörg Demus – che nella sua lunga carriera è stato spesso accanto a Karajan nel ruolo di solista – è un imprescindibile riferimento nella storia pianistica del Novecento. La sua è una lunga carriera fatta di sale gremite, di pagine memorabili e di lunghi applausi. E non avrebbe bisogno di presentazioni: il suo nome si legge nei libri di storia della musica, eccezionale pianista austriaco che insieme a Friedrich Gulda e Paul Badura-Skoda costituì la cosiddetta ‘troika viennese’.

Alle sue mani è affidato un programma che affianca classicismo viennese e avanguardia novecentesca: capolavori come il Piccolo divertimento di Haydn, la celeberrima Sonata alla turca di Mozart, la Sonata op. 110 di Beethoven e gli Improvvisi op. 90 di Schubert, ovvero brani tra i più amati della cosiddetta prima Scuola di Vienna, saranno accostati alla Sonata op. 1 per pianoforte di Alban Berg, unica composizione del musicista austriaco per questo strumento, composta tra il 1907 e il 1908 e considerata la prima opera per pianoforte della seconda Scuola di Vienna. È in forma-sonata, ed è strutturata in un unico movimento anche su suggerimento di Schönberg che, rispondendo ai dubbi di Berg, chiosò, “non c’è altro da dire”.

Jörg Demus è nato a St. Pölten, in Austria, nel 1928; la madre è un’affermata violinista, il padre un noto professore di storia dell’arte. Il suo debutto nella sala Brahms di Vienna all’età di quattordici anni ha segnato l’inizio di una lunghissima carriera che lo ha portato subito nei più importanti centri musicali europei ed in Sudamerica. Il successo ottenuto è culminato nella vincita del primo premio al Concorso “Busoni” a Bolzano nel 1956.

Ospite dei più prestigiosi festival internazionali, è molto richiesto e conosciuto in Giappone, in Asia e negli Stati Uniti. Demus ha collaborato con i più noti direttori d’orchestra, tra i quali Herbert von Karajan, Joseph Krips, Wolfgang Sawallisch, Seijo Ozawa.

Il suo contributo nel campo discografico è imponente: vanta un repertorio di ben 350 lp, cd e registrazioni video con le opere complete per pianoforte di Robert Schumann e Claude Debussy, il Clavicembalo ben temperato, Clavierübung e i concerti per pianoforte di Bach, Haydn, Mozart e Beethoven. Numerosi suoi dischi sono stati insigniti del premio Edison. Diverse le incisioni dedicate alla musica da camera e alla liederistica con artisti di alto livello quali Dietrich Fischer-Dieskau, Elisabeth Schwarzkopf, Elly Ameling e Peter Schreier.

Appassionato cultore di strumenti antichi, Demus cura da sempre la raccolta e il restauro di strumenti a tastiera, creando così l’occasione per nuove incisioni discografiche. Nella regione del Salzkammergut (nel salisburghese) ha fondato un museo sulla storia del pianoforte. Demus è inoltre un apprezzato pedagogo: tiene corsi di perfezionamento in Italia, negli USA e in Giappone. Numerose le sue composizioni che lo vedono autore di sonate per pianoforte e violino, pianoforte e violoncello, trii, pianoforte solo e Lieder.

Il costo dei biglietti va da 15 a 10 €. I biglietti sono in vendita presso la sede della biglietteria di Città di Castello a Palazzo Facchinetti in corso Vittorio Emanuele 2 (aperta dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18) e nel luogo del concerto a partire dalle ore 20. Per ulteriori informazioni di biglietteria: tel. 075 8522823, ticket@festivalnazioni.com.

Chiostro Foto Pasquale Sgaravizzi

PREMIO ALBERTO BURRI PER GIOVNAI INTERPRETI 2015 E FESTIVAL@CHIOSTRO

Nella mattinata di giovedì 3 settembre, una giuria di esperti sarà al lavoro per assegnare il Premio “Alberto Burri” per giovani interpreti 2015 che quest’anno sarà assegnato allo studente più meritevole della classe di musica da camera di Pierpaolo Maurizzi. La giuria si riunirà alle 11 per ascoltare i candidati tra i partecipanti al corso di formazione e perfezionamento musicale “Luigi Angelini”, e alle 12.30 dichiarerà il vincitore o la vincitrice, che sarà proclamato ufficialmente la sera stessa in apertura del concerto di Jörg Demus nella Chiesa di San Domenico a Città di Castello.

Al vincitore o alla vincitrice del Premio Burri sarà assegnata una borsa di studio per la prosecuzione della loro formazione e la possibilità di essere inseriti nella programmazione del prossimo Festival delle Nazioni.

Nell’ambito di Festival@Chiostro, giovedì 3 settembre alle 21.30 sarà la volta di INquadriamo i colori dell’Austria, uno shooting fotografico, fumetto e make up show del Centro Fotografico Tifernate realizzato in collaborazione con Alessandro Bacchetta, Brandi cornici di Claudia Marri, Sarah Mancini make up e Associazione danza classica e moderna Diamante Renzini.

Ricordiamo infine che è possibile visitare Palazzo Facchinetti (corso Vittorio Emanuele 2) e Il Sogno e la Materia, mostra che ospita opere di Luca Baldelli, Alberto Brizzi, Marco Capaccioni, Mario Diotalevi, Francesco Fantini, Andrea Lensi, Fabio Mariacci, Elio Mariucci, Gino Meoni, Giampaolo Tomassetti e Bruno Zieger.

Sono partner istituzionali del Festival delle Nazioni il Ministero per i beni e le attività culturali e del Turismo – Dipartimento dello Spettacolo, la Regione Umbria, il Comune di Città di Castello, la Camera di Commercio di Perugia, i Comuni di San Sepolcro, Umbertide, San Giustino e Citerna.

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