@RAVELLOFESTIVAL : Sol Gabetta , Orazio Sciortino, Valentina Lisitsa con Orchestra Sinfonica Čajkovskij e l’Ensemble del San Carlo

Sol Gabetta High Res 5 2015 - credit Marco Borggrevelogo-ravello-2015

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La 63esima edizione del Ravello Festival, si avvia al gran finale tingendosi più che mai d’ “InCanto” e propone al suo pubblico una settimana all’insegna della musica da camera e di Wagner, nume tutelare della Città della Musica a cui il Festival ha dedicato diversi eventi nel corso della sua ricca programmazione.

Sul palco del celebre festival internazionale, diretto da Stefano Valanzuolo si susseguiranno appuntamenti esclusivi e artisti di altissimo livello: domenica 30 agosto si inizierà con la violoncellista argentina Sol Gabetta, in concerto con il pianista francese Bertrand Chamayou; per proseguire poi, martedì 1 settembre, con l’originale concerto per piano solo del giovane Orazio Sciortino e, mercoledì 2 settembre, con la star della musica classica sul web, Valentina Lisitsa, qui in concerto con l’Orchestra Sinfonica Čajkovskij, diretta da Vladimir Fedoseyev. Infine, giovedì 3 settembre la neonata Ensemble d’archi del San Carlo proporrà i primi lavori di Mendelssohn con Gabriele Pieranunzi al violino e Roberto Prosseda al piano.

Domenica 30 agosto, la giovane violoncellista argentina Sol Gabetta, vincitrice del “Premio Gramophone Young Artist of the Year” (2010), si esibirà per la prima volta al Ravello Festival in un concerto da camera insieme al pianista francese Bertrand Chamayou, riconosciuto a livello internazionale e molto apprezzato dalla critica (Villa Rufolo – ore 21.30 – posto unico 30 euro). Sol Gabetta unisce l’eccellente carriera da solista alla passione per la musica da camera, infatti, ha fondato in Svizzera un festival che porta il suo nome, il Festival Solsberg. Si è esibita con le più autorevoli orchestre del mondo, tra cui i Berliner Philharmoniker e nelle più prestigiose sale concertistiche, tra cui la Wigmore Hall di Londra e il Palau de la Musica Catalana di Barcellona, con importanti partner artistici quali Patricia Kopatchinskaja e Baiba Skride. Il duo Gabetta – Chamayou è ormai più che rodato dopo le numerose collaborazioni in scena e la pubblicazione nel 2015 del disco “The Chopin Album” per Sony Classical.

Sciortinologo-ravello-2015

Martedì 1 settembre il giovane pianista Orazio Sciortino, riconosciuto a livello internazionale per la sua instancabile attività da solista, ma anche per le collaborazioni con grandi orchestre, nonché per essere allievo di Boris Petrushansky, Michel Dalberto e Louis Lortie, si esibirà sul palco del Ravello Festival in un concerto solista intitolato “D’àpres Tristano(Villa Rufolo – ore 21.30 – posto unico 20 euro). In “D’àpres Tristano” Sciortino lega in un flusso continuo brani di diversi compositori, creando un’opera unica nella quale anche il silenzio del pubblico è partecipe e protagonista. Il pianista disegna così un arco ideale che va dal preludio del “Tristano e Isotta” di Wagner (da lui trascritto) alla “nuova” musica di Berg (Sonata Op.1), Prokofiev (da 4 pezzi Op. 4, 1910 -1912, Reminiscences; Suggestion diabolique), Ravel (Jeux d’eau, 1901), Debussy (Isle joyeuse, 1904), Messiaen (da “Huit Preludes” – La colombe, 1928-1929) e Skrijabin (Sonata No. 4 Op. 30) per ritornare infine nuovamente a Wagner con la “Morte di Isolda”.

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Mercoledì 2 settembre il Ravello Festival ospiterà Valentina Lisitsa, la Youtube Star che con oltre 94 milioni di visualizzazioni e circa 200.000 iscritti ha unito il mondo della musica classica al web. Valentina Lisitsa, riconosciuta come una delle più importanti pianiste a livello globale e già protagonista nelle principali venue di Europa, USA, Sud America e Asia, si esibirà a Ravello insieme all’orchestra Sinfonica Čajkovskij, tra le più acclamate in Russia, sotto la guida del direttore storico della formazione Vladimir Fedoseyev (Belvedere di Villa Rufolo – ore 19.30 – posto unico 40 euro). Questa esibizione eccezionale porterà sul palco del Ravello Festival la versione per orchestra del Vocalise No. 14 da “14 Canti”, Op. 34 e il Concerto per pianoforte No. 3 in Re minore, Op. 30 di Sergej Rachmaninov oltre alla versione di Vladimir Fedoseyev della celebre suite dal balletto “La bella addormentata” di Čaikovskij.

Prossedalogo-ravello-2015

Giovedì 3 settembre debutterà al Ravello Festival la neonata Ensemble d’archi del San Carlo (Villa Rufolo – ore 21.30 – Posto unico 30 euro) formata dalla comune idea di Gabriele Pieranunzi, spalla per chiara fama dell’orchestra della Fondazione San Carlo di Napoli dal 2004, e dei suoi colleghi ed ormai amici, di fondere la loro più che decennale esperienza nel repertorio lirico e sinfonico. Il programma del concerto “Il giovane Mendelssohn” sarà interamente dedicato ai concerti giovanili per violino, pianoforte ed archi del compositore di Amburgo. Sul palco con l’ensemble si esibiranno lo stesso Gabriele Pieranunzi e il pianista Roberto Prosseda, che insieme hanno registrato dei quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn per la Decca.

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Domani, domenica 30 agosto

Villa Rufolo, ore 21.30

Sol Gabetta, violoncello*
Bertrand Chamayou, pianoforte
Musiche di Beethoven, Mendelssohn, Chopin
*Debutto in Campania

Posto unico € 30

Martedì 1 settembre

Villa Rufolo, ore 21.30

D’àpres Tristano
Orazio Sciortino, pianoforte
Musiche di Wagner, Debussy, Ravel, Berg, Prokof’ev, Messiaen, Sciortino

Posto unico € 20

 

Mercoledì 2 settembre

Belvedere di Villa Rufolo, ore 19.30

Orchestra Sinfonica Čajkovskij
Vladimir Fedoseyev, direttore
Valentina Lisitsa, pianista
Musiche di Čaikovskij, Rachmaninov

Posto unico € 40

 

Giovedì 3 settembre

Villa Rufolo, ore 21.30

Il giovane Mendelssohn
Ensemble d’archi del San Carlo
Gabriele Pieranunzi, violino
Roberto Prosseda, pianoforte
Musiche di Mendelssohn

Posto unico € 30

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La violoncellista Sol Gabetta, nonostante la sua giovane età, ha già ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il “Crédit Suisse Young Artist Award” nel 2004, che ne ha lanciato la carriera a livello internazionale. Nello stesso anno ha riscosso notevole successo esibendosi con i Wiener Philharmoniker diretti da Valery Gergiev. Nata a Cordoba, in Argentina, Sol Gabetta ha vinto il suo primo concorso all’età di dieci anni. Subito dopo ha vinto il “Premio Natalia Gutman” e ha ricevuto grandi elogi al “Concorso Tchaikovsky” di Mosca e al “Concorso Internazionale ARD” di Monaco di Baviera. La violoncellista argentina ha, inoltre, ricevuto una nomination per i Grammy Award e ha vinto il “Premio Gramophone Young Artist of the Year” (2010) e il “Würth-Preis Jeunesses Musicales” (2012). Dopo aver debuttato con grande successo al fianco dei Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle al Festival di Pasqua di Baden-Baden nel 2014, Sol Gabetta si esibirà al fianco della Staatskapelle Berlin nel dicembre del 2014. Altri appuntamenti di rilievo della stagione 2014/2015 includono il debutto con la Toronto Symphony Orchestra, un tour europeo con la London Philharmonic Orchestra e Vladimir Jurowski oltre a numerosi recital in Europa con il pianista Bertrand Chamayou, dalla cui collaborazione scaturirà anche un CD in uscita nel 2015. Sol Gabetta si è esibita con le orchestre più prestigiose e i direttori d’orchestra più importanti del mondo. Ha collaborato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la National Symphony Orchestra di Washington, l’Orchestre National de France, l’Orchestra del Royal Concertgebouw, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, i Bamberger Symphoniker, la Tonhalle Orchestra Zürich, l’Orchestra del Teatro Bolshoi, l’Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese, la Philadelphia Orchestra, la London Philharmonic e la Philharmonia Orchestra. Collabora regolarmente anche con direttori d’orchestra del calibro di Giovanni Antonini, Mario Venzago, Charles Dutoit, Pablo Heras-Casado e Thomas Hengelbrock. Sol Gabetta è stata ‘Artist in residence’ al Festival Musicale dello Schleswig-Holstein nell’estate 2014. In passato ha collaborato con la stessa carica per la Philharmonie e la Konzerthaus di Berlino. Viene inoltre regolarmente invitata ad esibirsi in numerosi festival, tra cui il Festival di Verbier, il Festival Menuhin di Gstaad, il Festival di Schwetzingen, il Festival Musicale di Rheingau, il Festival Musicale dello Schleswig Holstein, il Beethovenfest di Bonn e la Schubertiade di Schwarzenberg. Sol Gabetta unisce l’eccellente carriera da solista alla passione per la musica da camera, esibendosi in prestigiose sale concertistiche, tra cui la Wigmore Hall di Londra e il Palau de la Musica Catalana di Barcellona, con importanti partner artistici quali Patricia Kopatchinskaja, Baiba Skride e Bertrand Chamayou. Ha inoltre fondato un festival di musica da camera in Svizzera che porta il suo nome, il Festival Solsberg. Sol Gabetta ha ricevuto il “Premio ECHO Klassik’” nel 2007, nel 2009 e nel 2011 per le sue registrazioni dei Concerti di Haydn, Mozart e Elgar e di opere di Tchaikovsky e Ginastera; di recente è stata nominata Strumentista dell’Anno 2013 agli ECHO Klassik Awards per la sua interpretazione del Concerto per violoncello di Shostakovitch con i Berliner Philharmoniker e Lorin Maazel.  Sol Gabetta ha al suo attivo diverse registrazioni per SONY e nell’autunno del 2012 è stato pubblicato per Deutsche Grammophon un recital realizzato in duo con la pianista Hélène Grimaud. Grazie all’importante supporto della Rahn Kulturfonds, Sol Gabetta si esibisce su un raro e prezioso violoncello di G. B. Guadagnini del 1759. Dal 2005 insegna presso l’Accademia di Musica di Basilea.

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Bertrand Chamayou si è contraddistinto come musicista di massimo livello sulle scene internazionali, esibendosi in sedi quali il Théâtre des Champs Elysées, il Lincoln Center e il Mostly Mozart Festival di New York, la Herkulessaal di Monaco, la Wigmore Hall di Londra, il Festival di Lucerna, il Festival Gergiev di Rotterdam, il Klavier-Festival Ruhr e con orchestre del calibro dell’Orchestre de Paris, della London Philharmonic Orchestra, della Filarmonica di Rotterdam, della Deutsche Kammer Philharmonie, dell’Orchestre National de France, della Royal Scottish National Orchestra, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese e dell’Orchestra Sinfonica del Québec. Bertrand Chamayou ha collaborato con direttori quali Pierre Boulez, Leonard Slatkin, Neville Marriner, Semyon Bychkov, Fabien Gabel, Joshua Weilerstein, Ludovic Morlot, Andris Nelson e molti altri. Nella stagione 2014/15 è tornato ad esibirsi con l’Orchestre de Paris, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Danese, l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg e La Chambre Philharmonique; ha inoltre debuttato con la NHK di Tokyo ed ha presentato un programma di recital tutto Schubert in rinomati festival quali la Schubertiade di Schwarzenberg, il Festival Menuhin di Gstaad, il Festival International de Piano di La Roque d’Anthéron e in molte altre città tra cui Madrid, Lione, Bordeaux, Tallinn e Vienna. In recital con Sol Gabetta è apparso alla Tonhalle di Zurigo, alla Festspielhaus di Baden-Baden, alla Philharmonie di Berlino ed al Prinzregententheater di Monaco, per citarne alcuni. In aggiunta a ciò Bertrand Chamayou ha presentato Visions de l’Amen di Messiaen con Roger Muraro al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. Nel campo della musica da camera si esibisce spesso con Renaud e Gautier Capuçon, il Quartetto Ebène ed Antoine Tamestit. Bertrand Chamayou ha effettuato numerose registrazioni di grande successo, tra cui un CD per Naïve con musiche di César Franck, che ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui l’Editor’s Choice del Gramophone. Nel 2011 ha celebrato il duecentesimo anniversario di Liszt con una registrazione dell’integrale degli Années de Pèlerinage – sempre per Naïve – presentati poi in recital in tutto il mondo. Il CD ha ottenuto critiche entusiastiche ed è stato Gramophone Choice nel marzo 2012. Bertrand Chamayou è l’unico artista ad aver vinto il prestigioso premio francese “Victoires de la Musique” in tre diverse occasioni; all’età di vent’anni ha vinto il Concorso Internazionale Long-Thibaud, tornandovi nel 2012 come membro di giuria.

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Orazio Sciortino è pianista e compositore nato nel 1984
La recente incisione discografica “Wagner&Verdi piano transcriptions by Tausig&Liszt”, un doppio CD Sony Classical, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti da parte della critica specializzata e, tra gli altri, le Cinque Stelle della rivista “Musica”.
L’attività di pianista concertista, sia da solista sia con prestigiose orchestre, lo porta a esibirsi in ambiti di rilievo internazionale: Società dei Concerti presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Accademia Filarmonica di Bologna, Teatro Rossini di Pesaro, Teatro Politeama di Palermo, Teatro Dal Verme di Milano (Serate Musicali), Festival Verdi presso il Teatro Regio di Parma, Teatro Greco di Siracusa, Reate Festival, MiTo Settembre Musica (2012, 2013, 2014), Amici della Musica di Palermo, Filarmonica Laudamo di Messina, I Concerti del Quirinale (in diretta su Rai Radio 3), Accademia Filarmonica di Verona presso la Sala Maffeiana, Fondazione Perugia Classica, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, Sagra Malatestiana di Rimini, Festival Pergolesi-Spontini di Jesi, Associazione Scarlatti di Napoli, Maggio Musicale Fiorentino, Bologna Festival (invitato due volte nella stessa stagione 2014 e ricevendo il Premio del Pubblico), Teatro La Fenice, Orchestra Filarmonica del Teatro Regio di Torino, Orchestra Sinfonica Siciliana etc..Si è inoltre esibito in Polonia, Germania (Konzerthaus di Berlino, festival di Wolfsburg e Braunschweig, Musikhochschule di Mannheim etc..), Austria, Kenya, Spagna, Serbia, Svizzera (Semaines Musicales de Crans Montana, Montreux Jazz Festival), Malta, Francia (Salle Molière di Lyon, Bel Air Festival etc..) , Canada (Orford Festival e, su invito di Louis Lortie, Ottawa Chamber Music Festival), Festival de Wallonie, KlaraFestival di Bruxelles, Serbia, Scozia, Libano, Giordania, Lituania, Romania, Arabia Saudita etc… Ha debuttato nel 2011 al Teatro alla Scala di Milano, in veste di direttore e solista, eseguendo, in prima esecuzione moderna, il Concerto per pianoforte e orchestra di Fumagalli da Sciortino stesso riscoperto, accompagnato dall’orchestra i Cameristi della Scala. Ha registrato per Rai Tre, Radio Tre, Radio Classica, Radio Svizzera Italiana e per le case discografiche Dynamic (il CD “Franz Liszt, An orchestra on the piano), Bottega Discantica (Adolfo Fumagalli 1828-1856, composizioni per pianoforte), Limen Music (Ciurlionis artista europeo) e Sony Classical (“The Italian Wagner).
Ha lavorato con gli editori Mazzotta e Skira su progetti riguardanti rapporti tra arti visive e musica.
In qualità di compositore, le sue “Cadenze per i concerti per pianoforte e orchestra di Mozart” sono state pubblicate da Ricordi-Universal nel 2007. Altre sue composizioni sono eseguite e commissionate in Italia e all’estero in festival importanti e sedi prestigiose: Festival Internazionale di Portogruaro, Orchestra Cantelli (Serate Musicali di Milano al Teatro Dal Verme), Beethoven Festival di Bonn, Barge Music Festival di New York, I Cameristi della Scala, Beijing Modern Music Festival, Conservatorio di Ginevra, Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano, Teatro alla Scala, Ensemble Musagète di Vicenza, Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, Orchestra Filarmonica di Torino, Sentieri Selvaggi Ensemble, Eutopia Ensemble, Emilia Romagna Festival, Festival di Ankara, Festival de Wallonie, Amici della musica di Padova, Orchestra del Teatro La Fenice, Orchestra dell’Università degli Studi di Milano, Swiss Ensemble New Wave etc…Si occupa di divulgazione musicale in veste di conferenziere e pianista, proponendo percorsi di guida all’ascolto e lezioni-concerto. Siracusano di nascita, è stato allievo di Boris Petrushansky, Michel Dalberto e Louis Lortie per il pianoforte, e di Fabio Vacchi per la composizione. Vive a Milano.

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La Čajkovskij Symphony Orchestra è riconosciuta a livello internazionale come una delle orchestre più prestigiose e versatili della Russia. È stata fondata nel 1930, come la Prima Orchestra Sinfonica della Radio Sovietica. Nel 1930, Alexander Orlov è diventato il primo direttore d’orchestra ed al suo nome è legato lo sviluppo di un repertorio ampio. Dal 1937 ad oggi, una serie di direttori hanno contribuito a caratterizzare lo stile artistico dell’orchestra. Tra questi in particolare: Nikolay Glovanov, Alexander Gauk e Gennady Rozhdestvensky. Nel 1974, Vladimir Fedoseyev ha assunto la direzione e trasformato l’orchestra in una delle formazioni più acclamate della Russia. Nel corso degli anni hanno giocato un ruolo fondamentale nella crescita della Moscow Radio Symphony Orchestra, grandi interpreti come Stokowski, Mravinsky, Cluytens, Sebastian, Abendrot, Oistrakh, S. Richter, grandi cantanti come A. Nezhdanova, S. Lemeshev, N. Ghiaurov, L. Pavarotti, M. Freni. E. Gilels e successivamente V. Tretjakov, Y. Bashmet, L. Leonskaja, M. Vengerov, V. Repin, e E. Kissin hanno sostenuto l’orchestra fin dall’inizio della loro carriera. Nel 1993 l’Orchestra è stata ribattezzata dal decreto del Ministero della Cultura russo, Čajkovskij Museums and Societies diventando di conseguenza: Tchaikovsky Symphony Orchestra. Premiando l’orchestra con il nome di questo grande compositore russo, si è voluto riconoscere il ruolo dell’istituzione nella promozione della sua musica attraverso registrazioni in tutto il mondo. La Tchaikovsky Symphony Orchestra ha dato prime esecuzioni di opere ormai famose di compositori di spicco come Shostakovich, Khachaturian, Miaskovsky e Prokofiev. Inoltre, molte grandi pagine delle loro composizioni sono state dedicate all’orchestra, come il Terzo Concerto di Prokofiev, la Quindicesima Sinfonia di Shnittke e il secondo concerto di Khachaturian. L’orchestra ha da sempre promosso una grande attività all’estero che l’ha portata ad esibirsi nelle più importanti sale da concerto europee e mondiali, tra queste ricordiamo Londra, Tokyo, Vienna, Parigi, Milano, Monaco di Baviera, Francoforte, Ginevra, Stoccolma, Roma, Oslo e Praga. Inoltre viene invitata regolarmente nei principali festival mondiali, da Salisburgo ad Edimburgo, Parigi e Hong Vladimir Fedoseyev e la Čajkovskij Symphony Orchestra hanno negli anni prodotto una consistente discografia per diverse etichette tra cui Ariola, JVC, Musica, Philips, Pony Canyon, Sony. Tra le varie registrazioni dell’orchestra ricordiamo quelle relative all’integrale delle sinfonie di Tchaikovsky, il Boris Godunov di Mussorgskij e le sinfonie di Shostakovich.

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Valentina Lisitsa non è solo la prima “YouTube star” (con oltre 94 millioni di visualizzazioni e circa 200.000 iscritti) della musica classica ma soprattutto una delle più importanti artiste a livello globale, protagonista nelle principali venue di Europa, USA, Sud America e Asia. Nasce a Kiev, in Ucraina e inizia a suonare il pianoforte all’età di tre anni. Frequenta la scuola musicale Lysenko per bambini prodigio, successivamente il Conservatorio di Kiev, dove conosce il suo futuro marito. Nel 1991 Valentina e Aleksej vincono il loro primo premio in The Murray Dranoff Two Piano Competition. Nello stesso anno si trasferiscono negli Stati Uniti d’America, nella Carolina del Nord, per affermarsi nella professione di concertisti. Dopo aver inciso un certo numero di assoli, Valentina inizia la sua vera carriera di solista. Nel 1995 tiene il suo primo concerto al Lincoln Center di New York. Recentemente inizia a collaborare in duo con la violinista Hilary Hahn. Nel 2011 debutta con l’Orchestra Sinfonica Brasileira, dopo aver suonato con orchestre del calibro di Chicago Symphony, WDR SO Cologne, Seoul Philharmonic, San Francisco Symphony e Pittsburgh Symphony. Nel giugno 2012 debutta alla Royal Albert Hall di Londra e l’anno successivo all’auditorium della Berlin Philharmonie.

Nel 2014 si esibisce con l’Orchestre de Paris diretta da Paavo Järvi, con Staatskapelle Dresden al Semperoper, al London’s Wigmore Hall, al Prinzregententheater München e con la Vienna Chamber Orchestra a Vienna e Istanbul.

Valentina ha inciso 6 CD per la Audiofon Records (due dei quali in duo con il marito), un “Gold CD” per l’edizione CiscoMusic (con il violoncellista William De Rosa), un duetto in diretta con la violinista Ida Haendel per la Vai, i DVD dei 24 Studi di Fryderyk Chopin e di Schwanengesang di Schubert e Liszt, ed inoltre il suo più recente DVD, intitolato Black and Pink. Il debutto su Decca con Live at the Royal Albert Hall è stato pubblicato nel luglio 2012 realizzando anche un DVD omonimo. Per la stessa etichetta, con uscita di un doppio CD in data 11 marzo 2013, ha inciso la Rapsodia su un tema di Paganini e l’integrale dei quattro concerti di Rachmaninov con la London Symphony Orchestra diretta da Michael Francis. Durante quest’anno si è esibita con la Cincinnati Symphony Orchestra, the Royal Stockholm Philharmonic, the Prague Symphony Orchestra, the Calgary Philharmonic Orchestra, the Baltimore Symphony Orchestra e in tour in South Korea.

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Vladimir Fedoseyev è il Direttore Artistico e Direttore Principale della Tchaikovsky Symphony Orchestra. Ha assunto questo ruolo nel 1974 e durante gli anni di lavoro con V. Fedoseyev la TSO ha raggiunto il riconoscimento mondiale ed è giustamente considerata un simbolo di grande cultura musicale. Fedoseyev collabora all’estero con importanti orchestre raggiungendo ugualmente alti livelli di padronanza nell’esecuzione e creando un’atmosfera amichevole che rende la performance un vero successo. Durante i 10 anni tra il 1995 e il 2004 è stato direttore principale della Vienna Symphony Orchestra, orchestra con la quale continua a collaborare ancora oggi. Fedoseyev è il primo direttore ospite della Tokyo Philharmonic Orchestra ed è stato direttore ospite al Teatro dell’Opera di Zurigo e Tonhalle di Zurigo negli ultimi 10 anni. Nel corso della sua lunga carriera, Vladimir Fedoseyev ha vinto numerosi premi internazionali: Riconoscimento russo “per i servizi alla Patria” e “Austria’s Silver Cross” per i suoi servizi alla cultura (entrambi 1996), la stella d’oro della Città di Vienna (2002), la Croce d’Onore per la Scienza e Arte, First Class, dell’Accademia austriaca (2005) e la più recente medaglia d’oro della International Gustav Mahler Society (2007), Vladimir Fedoseyev ha sempre sostenuto e continua a sviluppare collaborazioni con compositori contemporanei internazionali, tra i quali D.Shostakovich, G. Sviridov, B. Tchaikovsky, R. Sederlind (Norvegia), K. Rose (USA), R. Beeshof (Austria ), per citarne solo alcuni. Le sue produzioni operistiche di Tchaikovsky, Rimsky-Korsakov, Mussorgsky, Verdi, Berlioz, Janacek a Milano, Firenze, Vienna, Parigi, Zurigo e in altri teatri europei hanno riscosso sempre un grande successo di pubblico e sono tenuti in grande considerazione da parte della stampa.  Tra le più recenti esecuzioni di opera ci sono: “Rusalka” di Dvorak presso l’Opera di Zurigo, “Gogol” di Lera Auerbach al Theater an der Wien, “Principe Igor” di Borodin all’Opera di Zurigo e “Cleopatra” di Jules Massenet al Festival di Pentecoste di Salisburgo. Tuttavia la Tchaikovsky Symphony Orchestra rimane la vocazione più importante per Vladimir Fedoseyev. La discografia di Fedoseyev include tutte le sinfonie di Brahms, recentemente prodotte dall’etichetta Warner Classica & Jazz Lontano, sinfonie di Shostakovich prodotte in Giappone dalla Pony Canyon, di Beethoven e, naturalmente, Tchaikovsky (sinfonie, Suite e opere liriche), prodotto da Relief. Nel libro dedicato ad Antonin Dvorak ad un secolo dalla sua morte, Fedoseyev ha curato un capitolo dedicato alla “Parola di Dvorak”.  In questo intervento il Maestro afferma che “Dio, Amore, Patria” appaiono frequentemente nelle lettere di Dvorak e non rappresentano solo semplici invocazioni, come potrebbero sembrare, ma sono in realtà elementi cruciali della sua vita del compositore, chiaramente e fortemente espressi nella sua musica. “Dio, Amore, Patria” – queste sono le tre stelle polari che guidano la vita e la creatività anche di un illustre musicista del nostro tempo, Vladimir Fedoseyev.

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L’Ensemble d’archi del San Carlo si forma dalla comune idea di Gabriele Pieranunzi (spalla  per chiara fama dell’orchestra della Fondazione San Carlo di Napoli dal 2004) e dei suoi colleghi ed ormai amici, di fondere l’ormai più che decennale reciproca  esperienza e conoscenza lavorativa, sviluppatasi principalmente  nel repertorio lirico e sinfonico,  in un progetto comune che mira ad esplorare  e valorizzare il repertorio  per soli archi, dallo splendore del barocco Italiano, attraversando il settecento napoletano, fino ad arrivare alla musica del novecento e contemporanea. La versatilità e la duttilità saranno i connotati fondamentali del gruppo, nel quale ognuno metterà in luce le proprie qualità al servizio degli altri. Un ulteriore obiettivo sarà quello di cercare, scoprire e far venire alla luce alcuni capolavori sottovalutati e desueti, seppur magnifici, per questo organico, del quale Gabriele Pieranunzi ne sarà primus interpares. La storia dell’Ensemble d’archi del San Carlo è strettamente legata a quella dell’Orchestra del Teatro di San Carlo e quindi a quella del Real Teatro di San Carlo, il teatro lirico più antico d’Europa nonché uno tra i teatri d’opera più belli e più importanti del mondo. L’Ottocento è stato un secolo di forte rilievo per la prestigiosa tradizione dell’orchestra che fu destinataria di opere composte da Rossini, Donizetti. Il teatro, a quel tempo, ospitò oltre che i migliori cantanti dell’epoca, anche i più grandi concertisti: uno per tutti, Niccolò Paganini, ospite del teatro nel 1819 e 1826. Ma la familiarità con il repertorio sinfonico sarà acquisita principalmente nel Novecento e numerosi grandi nomi si susseguirono alla guida del complesso: Toscanini(1909), Victor de Sabata(1928) e ancora i compositori Pizzetti e Mascagni. L’8 gennaio 1934, Richard Strauss regalò all’ensemble del Teatro un concerto interamente formato di musiche proprie. Alcune prime italiane di grande rilevanza e non solo, come ad esempio il capolavoro Wozzeck di Alban Berg, vennero effettuate proprio al Teatro San Carlo. Da segnalare poi la presenza di molte altre bacchette di lusso: Gui, Serafin, Santini fra gli italiani, Bohm, Fricsay, Scerchen, Mitropoulos, Stravinsky, Savallisch e più di recente Abbado, Muti, Maazel, Oren, Pretre, Rostropovic, Bertini, Kuhn, Tate, Mehta.

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Gabriele Pieranunzi, già allievo di Stefan Gheorghiu, si è presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali (N.Paganini di Genova, T.Varga di Sion, L.Spohr di Friburgo, R.Romanini di Brescia, R.Lipizer di Gorizia, G.B.Viotti di Vercelli). La sua attività lo ha portato ad esibirsi nei principali centri musicali in Italia ed all’estero: Accademia Naz.di Santa Cecilia di Roma, Accademia Chigiana di Siena,Wigmore Hall di Londra, City of Birmingham Symphony Orchestra, Herculeesaal di Monaco di Baviera, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Opera City Hall di Tokyo, Malmoe Symphony Orchestra, Bournemouth Symphony Orchestra, Franz Liszt Chamber Orchestra di Budapest, Filarmonica G. Enescu di Bucarest, collaborando con musicisti quali J. Tate, G. Noseda, A. Ceccato, M.Bamert, N. Cleobury, A. Kontarsky, R. Kussmaul, N. Goerner, B. Canino, R. Filippini. Ha più volte suonato il “Guarneri del Gesu” appartenuto a N. Paganini.

Nel 2004 gli è stato conferito per chiara fama il posto di Primo violino di spalla presso la Fondazione Teatro San Carlo di Napoli. Tra le sue pubblicazioni discografiche ricordiamo il concerto di Kurt Weill op.12 per violino e fiati, con i fiati del San Carlo e la direzione di Jeffrey Tate per l’etichetta Concerto Classics e l’integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn per Decca. Suona su un violino Joseph Ceruti del 1848, gentilmente prestatogli dalla Fondazione “Pro Canale” Onlus.

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Roberto Prosseda, nato a Latina nel 1975, ha guadagnato una notorietà internazionale in seguito incisioni Decca dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn, tra cui quella con il Concerto in mi minore con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester. Nel 2013 ha completato l’integrale pianistica di Mendelssohn in 9 CD (Decca). Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano. Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti “Piano Gold” e “Classic Gold” della Deutsche Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l’integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi.

Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra. Nel 2012 ha inciso in prima assoluta quattro brani di Gounod per piano-pédalier e orchestra con l’Orchestra della Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley per l’etichetta Hyperion. Laureato con lode in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, si occupa anche di ricerca e divulgazione musicale, tenendo spesso conferenze-concerto, anche con l’ausilio del pianista-robot TeoTronico. Ha curato vari cicli radiofonici per Radio Vaticana e Radiotre ed è co-autore di tre documentari, dedicati a Mendelssohn, Chopin e Liszt, con la regia di Angelo Bozzolini, prodotti da RAI Educational e distribuiti da Euroarts. È autore del libro “Guida all’ascolto del repertorio pianistico” (Curci, 2013).

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