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Arriva nella Capitale una delle attrici più famose e sensuali dell’industria cinematografica indiana: artista poliedrica, produttrice, infaticabile paladina in patria dei diritti per le donne, sarà nella giuria internazionale del XIV Rome Indipendent Film Festival
ROMA – Una superstar di Bollywood all’ ombra del Colosseo. Vishakha Singh, una delle attrici più gettonate del cinema indiano, sbarca a Roma per figurare tra i giurati internazionali della 14esima edizione del Rome Indipendent Film Festival. Incantevole ex modella, oggi attrice e produttrice di successo, Vishakha Singh è stata scoperta dal famoso regista Ashutosh Gowarikar (“C’era una volta in India”, nomination all’ Oscar 2002 come miglior film straniero) e lanciata nel film “Khelein Hum Jee Jaan Sey” col quale ha ricevuto nel 2011 una nomination come migliore attrice agli Stardust Awards, l’equivalente indiano degli Oscar. Da allora, una carriera in continua ascesa che l’ha resa una superstar dell’industria cinematografica indiana, la più prolifica del mondo. La Singh è celebre in patria anche per le sue battaglie in difesa dei diritti umani, in particolare nella lotta contro il razzismo e in difesa dei diritti per le donne. Subito dopo la tappa romana del RIFF, Vishakha Singh è attesa per il quarto anno consecutivo sul Red Carpet del Festival del Cinema di Cannes.
LA CARRIERA – Originaria di Abu Dhabi, dove è nata il 5 Maggio del 1987. Modella di successo e volto celebre di numerosi spot televisivi, Vishakha Singh debutta nel cinema nel 2007 con una serie di film in lingua, prima di consacrarsi nel 2010 nella pellicola di Ashutosh Gowarikar “Khelein Hum Jee Jaan Sey”: il suo personaggio, Pritilata, una giovane combattente per il movimento d’indipendenza indiano del 1930, le dona grande popolarità e le permette di ricevere una nomination come migliore attrice emergente agli Stardust Awards (gli Oscar indiani) del 2011. Due anni più tardi è nuovamente acclamata per la sua interpretazione in “Fukrey”, commedia campione d’incassi (oltre 400 milioni di rupie al box office) in cui interpreta un’ insegnante che aiuta a tirare fuori dai guai 4 giovani fannulloni ingaggiati da una donna gangster: anche questo personaggio, Neetu, le vale la nomination come miglior attrice agli Stardust Awards del 2013. Ma il film che nel 2013 la rende più celebre in tutto il continente è “Kanna Laddu Thinna Aasaiya”, irresistibile blockbuster indiano sulla scia di “Tutti pazzi per Mary”, dove la Singh è corteggiata da tre inseparabili amici che perdono la testa per lei: questo film e la sua colonna sonora figurano tra i più grandi successi di sempre dell’industria cinematografica indiana. In patria è conosciuta anche per il suo impegno contro ogni forma di ingiustizia e discriminazione: nella lotta contro il razzismo (campagna Dark Is Beautiful), per i diritti della comunità non-eterosessuale (LGBT) e in difesa delle donne nelle questioni relative a infanticidio, istruzione, stupro e parità di retribuzione. Idee chiare e talento da vendere, Vishakha Singh è anche produttrice e co-produttrice, grazie ad una laurea in economia aziendale lavora part-time come venture capitalist nella società londinese di suo padre, scrive racconti per bambini che pubblicherà presto e lancerà un’app per dispositivi mobili legata al mondo della moda.
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https://www.youtube.com/watch?v=ze9iQ2I–mI
GIURATA AL RIFF – In attesa della sua quarta partecipazione consecutiva al Red Carpet del Festival del Cinema di Cannes, dove interviene abitualmente anche in qualità di produttrice nei workshop della prestigiosa rassegna, Vishakha Singh sarà giurata internazionale per la 14esima edizione del RIFF – Rome Indipendent Film Festival, in programma dal 7 al 15 Maggio a Roma. Nella doppia location del Nuovo Cinema Aquila e del The Space Cinema Moderno di Roma, dove saranno protagonisti più di cento tra film e documentari “indipendenti” in assoluta anteprima italiana, Vishakha Singh sarà nella giuria internazionale insieme al musicista Louis Siciliano (Nastro d’Argento 2005), al fotografo di scena Philippe Antonello (Gabriele Salvatores, Pupi Avati, Nanni Moretti, Mel Gibson,Wes Anderson), alla produttrice Ines Vasiljevic (La nave dolce, La ritirata, Con il fiato sospeso), dal documentarista Antonio Pezzuto, dall’attrice giapponese Jun Ichikawa e dall’ autore di Raitre 3 Fabio Mancini.


