RAI CULTURA : #INTERFERENZE 20 anni di Televisione Italiana

SIGLA

(@RaiCultura) (@RaiStoria) (@RaiTv) (@mcufficiale) (@milly_carlucci) (@PaoloBonolis) #interferenze   (@IaconaRiccardo)  (@BrunoVespa)

Rai Cultura, diretta da Silvia Calandrelli, presenta Interferenze. Una produzione Rai Cultura realizzata da Stand by Me. A cura di Erika Brenna. Scritto da Coralla Ciccolini e Mario Bellina. In onda dal 14 settembre alle ore 21.30 su Rai Storia, ch. 54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat.


Nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario della televisione, Interferenze è il racconto storico degli ultimi vent’anni televisivi, dal 1994 al 2013.

Un percorso nella storia di questi ultimi vent’anni, un viaggio che incrocia società e piccolo schermo, storie di grandi personaggi e il contesto culturale, politico e legislativo in cui si è evoluta la televisione italiana.

Interferenze ripercorre in modo cronologico i programmi più importanti e gli eventi che sono diventati oggetto di racconto televisivo: dal 1994, l’anno di nascita del preserale di Raiuno con “Luna Park” e della discesa in campo di Berlusconi attraverso un videomessaggio televisivo, agli anni di passaggio dal vecchio al nuovo millennio che hanno visto l’esplosione della cosiddetta era del format d’acquisto e l’arrivo in Italia del programma evento più discusso del piccolo schermo “Il Grande Fratello”; fino ai giorni nostri segnati dal proliferare dei canali tematici, del digitale terrestre, dall’accresciuta offerta di Sky e da un rinnovamento dei generi, che vede nel factual uno dei maggiori successi della tv contemporanea, passando attraverso il talent show.

CARLUCCI
Quattordici capitoli di un racconto che ripercorre e rilegge i programmi e la loro influenza sulla società, attraverso la viva voce dei protagonisti intervistati in ogni puntata: da Paolo Bonolis a Maurizio Costanzo, da Bruno Vespa a Milly Carlucci, da Piero Angela al volto pop di Carla Gozzi, da Milena Gabanelli a Federica Sciarelli, da Neri Marcorè a Carlo Conti, da Francesco Facchinetti a Mara Maionchi.

IACONA2

Alcuni esperti della televisione e dei media, inoltre, analizzano e commentano le trasformazioni e gli eventi più significativi avvenuti in questo ventennio, tra loro Alessandra Comazzi, giornalista e critico televisivo, e Giorgio Simonelli, docente di storia della televisione.
Di seguito le sinossi delle puntate:

“1994” – m.o. domenica 14 settembre 2014

La Rai lancia Luna Park, il gioco a premi preserale condotto dai volti più noti di Rai Uno, da Pippo Baudo a Fabrizio Frizzi, da Milly Carlucci a Paolo Bonolis. Saranno proprio questi ultimi a raccontarci i retroscena del programma, nato per contrastare l’enorme successo de La ruota della fortuna di Mike Bongiorno, in onda su Canale 5. È la guerra per gli ascolti che contraddistinguerà questi venti anni di storia della tv italiana. A scandirla il passaggio di programmi e conduttori da una fazione all’altra. Un esempio? Beato tra le donne, il varietà estivo di Rai1 condotto con successo da Paolo Bonolis che in dieci anni è stato mandato in onda in tre vesti differenti: prima in Rai, poi su Canale5, per riapprodare su Rai1 nel 2003. Nel ‘94 siamo solo al principio della lotta per l’audience tra la televisione pubblica a quella commerciale di proprietà di Silvio Berlusconi, l’imprenditore lombardo che sceglie proprio quest’anno per gettarsi in politica. E lo fa utilizzando la TV: attraverso un videomessaggio comunica al paese quella che passerà alla storia come la discesa in campo.

“1995” – m.o. domenica 21 settembre 2014

Carramba! Che sorpresa è il programma che segna il ritorno in Rai e in Italia di Raffaella Carrà dopo il clamoroso successo spagnolo, e non solo… Carramba fa esplodere un nuovo genere nella TV italiana: l’emotainment, l’arte di intrattenere con le emozioni. Giorgio Comaschi, lo storico inviato di Carramba, ci spiega i meccanismi che ne hanno decretato la popolarità. L’emozione però non è l’unica carta vincente della tv italiana: il 1995 incorona due programmi che provano a spiegare la realtà così com’è, senza fronzoli o esasperazioni: il primo è Superquark scritto e condotto da Piero Angela. Il giornalista ci racconta com’è nato Superquark e come è riuscito a diventare un appuntamento talmente irrinunciabile per appassionanti di scienza e non, tanto da andare ancora in onda a più di vent’anni dalla nascita. Il secondo è Il fatto di Enzo Biagi, di cui ripercorre la storia Loris Mazzetti, uno dei più stretti collaboratori e amici di Biagi.

“1996” – m.o. domenica 28 settembre 2014

Rai Uno apre le porte di quello che diventerà il suo salotto più celebre e discusso: Porta a porta. Bruno Vespa ci racconta com’è nato e quali sono state le puntate più significative del suo longevo programma, in onda in seconda serata su Rai Uno, destinato a scontrarsi con l’ormai storico palcoscenico del Maurizio Costanzo Show. Accanto ai talk show di Vespa e Costanzo, sempre nel ‘96 ne fa capolino un altro dalle reti Mediaset, il suo nome è Moby Dick. A condurlo è Michele Santoro che ha da poco lasciato la Rai per approdare su Italia1. Il talk show non è l’unico tema caldo dell’anno: una fiction tutta italiana riscuote un grandissimo successo popolare: è Il maresciallo Rocca con una coppia di attori d’eccezione: Gigi Proietti e Stefania Sandrelli. A dirigerla è Giorgio Capitani che ci racconta l’esperienza sul set.

“1997” – m.o. domenica 5 ottobre 2014

A Domenica In un concorrente al telefono conosce già le risposte del quiz finale. Una scandalizzata Mara Venier denuncia la truffa in diretta: è scandalo. Com’è potuto accadere? L’autore del programma Massimo Cinque ci spiega cosa sia successo veramente. Mentre su un canale della Rai viene scoperta una truffa, su un altro scoprire le truffe è all’ordine del giorno: ci pensa un programma esplosivo che in quell’anno riesce a riportare il giornalismo d’inchiesta nelle case degli italiani: Report! Milena Gabanelli ci racconta le origini del programma già in onda dal 1994 con il titolo Professione Reporter, e come sia cambiato in questi anni. Un modo inedito di raccontare la realtà, a cui si unirà nel 1997 un’altra formula fortunata: quella de Le Iene, un format che utilizza l’ironia per fare inchiesta. La Tv italiana si popola inoltre dei personaggi di Un posto al sole, la prima soap opera interamente prodotta in Italia come tiene a ricordare Patrizio Rispo, uno degli attori storici della serie dal forte accento “partenopeo”.

“1998-99 (parte 1)” – m.o. domenica 12 ottobre 2014

La fiction targata Rai lancia una serie destinata ad appassionare grandi e piccini: Un medico in famiglia. Il merito del successo è del format di origine spagnola, degli attori che vi recitano tra cui un inedito Lino Banfi, e dei temi trattati che rileggono in chiave comica, mai smaccata, la quotidianità delle famiglie italiane. Margot Sikabonyi, la ex bambina della famiglia Martini, cresciuta man mano che le edizioni si susseguivano, ci racconta la sua esperienza sul set. Il biennio ‘98–’99, però, non è caratterizzato solo dalla fiction. Nascono due dei programmi della Rai destinati a rilanciare la televisione per l’infanzia: la Melevisione e il GT Ragazzi. Inoltre si rinnova il modo di raccontare lo sport, come ci spiega Alex Zanardi, conduttore di Sfide, un format che mette a confronto in maniera avvincente personaggi dello sport e non solo. Alla base del successo? La ricerca di storie forti e di modalità di racconto che incuriosiscano e soprattutto appassionino i telespettatori.

“1998-99 (parte 2)” – m.o. domenica 19 ottobre 2014

Una delle serie rivelazione del biennio si intitola Commesse, una fiction con ben cinque attrici protagoniste. Per il regista Giorgio Capitani, Commesse è un tentativo riuscito, da parte della Rai, di costruire un prodotto narrato esclusivamente dal punto di vista femminile e con, per la prima volta in una serie italiana, un protagonista gay. Non è l’unico esperimento riuscito alla Rai nel biennio ‘98-‘99. Marino Bartoletti ci racconta come nel ‘98, uno dei programmi sportivi più originali di Rai3 passi a Rai2: Quelli che il calcio, il tentativo di Fabio Fazio e la sua “squadra” di leggere in chiave ironica il racconto sportivo. Altro esperimento riuscito a meraviglia è Blu Notte. Carlo Lucarelli ci spiega come ha portato il noir nel linguaggio televisivo per analizzare in maniera avvincente i delitti irrisolti e i grandi misteri della cronaca giudiziaria italiana.

“2000” – m.o. domenica 26 ottobre 2014

Nel 2000 Rai1 aggiunge un ingrediente nuovo nel suo palinsesto: è La prova del cuoco, una sfida all’ultimo pizzico di sale condotto da Antonella Clerici. La prova del cuoco è solo uno dei numerosi format d’acquisto che la televisione italiana lancia nel nuovo millennio. Una tendenza che accomuna la tv di stato a quella privata come dimostra il lancio su Canale5 del format per “eccellenza”, che ha cambiato e influenzato il decennio successivo, irrompendo fortemente nella cultura popolare: il Grande Fratello, il primo reality show della tv. Oltre ai format però questa stagione è caratterizzata dagli ascolti record di una fiction tutta italiana: Il commissario Montalbano. Il regista Giorgio Sironi ci spiega i motivi del successo della serie ormai cult, che trasporta il personaggio di Camilleri e la sua Sicilia letteraria nelle case degli italiani nell’interpretazione calda e familiare di Luca Zingaretti e del suo celebre «Montalbano sono…».

“ 2001” – m.o. domenica 2 novembre 2014

Il 2001 è un anno drammatico per il mondo e per l’Italia: l’attacco alle Torri Gemelle e la morte di Carlo Giuliani al G8 di Genova sono due eventi mediatici che scuotono l’opinione pubblica monopolizzando per settimane i canali d’informazione. A fare da contraltare agli eventi drammatici raccontati dalla televisione nel 2001, oltre alla nascita di un nuovo canale (La7), il lancio del nuovo programma di Serena Dandini & Co.: L’Ottavo Nano. Neri Marcorè ci racconta come sono stati creati alcuni dei personaggi e degli sketch più divertenti. Il 2001 è anche l’anno del ritorno in tv di Fiorello con un one man show di puro intrattenimento dal successo clamoroso: Stasera pago io. Inoltre, Silvio Berlusconi propone in diretta tv da Porta a Porta un’inedita offerta politica di “contratto con gli italiani”.

“2002-2003” – m.o. domenica 9 novembre 2014

Affrontiamo il delicato passaggio de “l’editto bulgaro” di Silvio Berlusconi: da quel momento Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi verranno “allontanati” dalla Rai. Bonolis inaugura un programma dalla strepitosa popolarità, un preserale vivo e vegeto ancora oggi: Affari tuoi. Il conduttore ci spiega punti di forza del programma che per la prima volta infastidisce davvero Striscia la Notizia. Nel 2003 Fabio Fazio lancia Che tempo che fa, oggi colonna del palinsesto di Raitre come sottolinea il responsabile del programma Loris Mazzetti. Due colpi messi a segno dalla Rai in una battaglia tra due litiganti che non ne vogliono sapere di perdere terreno. E visto che tra i due litiganti il terzo gode, nella guerra di ascolti e polemiche tra Rai e Mediaset, nel luglio del 2003 nasce Sky Italia. Un nuovo attore pronto a dire la sua.

“2004-2005” – m.o. domenica 16 novembre 2014

Nel 2004 la lotta dell’Auditel si fa infernale e si manifesta in tutta la sua frenesia con la sfida del sabato sera, la cui regina è Maria De Filippi, con C’è posta per te. La Rai prova a contrastare in tanti modi la concorrenza, uno di questi è Ballando con le stelle, il programma di Milly Carlucci in cui a ballare sono dei vip, protagonisti di un “talent – reality – vip” elegante e poco litigioso. Milly Carlucci ci spiega gli elementi del format perché ha riscontrato un successo tale da proseguire fino a oggi. L’idea di sostituire i vip ai concorrenti degli show televisivi si dimostra vincente e viene adottata anche da L’isola dei famosi, il reality show che manda gente più o meno conosciuta a sopravvivere su un’isola deserta. Francesco Facchinetti, prima concorrente poi inviato sull’Isola, ci racconta i retroscena di uno dei reality più seguiti e discussi del nostro paese. Un evento televisivo memorabile del 2005 è inoltre il Festival di Sanremo affidato a Paolo Bonolis per la prima volta conduttore e direttore artistico. Bonolis ci narra il segreto della sua cura per rilanciarlo: puntare sulla spettacolarizzazione della gara per risollevare le sorti del festival canoro più blasonato d’Italia.

“2006-2007-2008” – m.o. domenica 23 novembre 2014

«Annozero può cominciare»… Con questa frase Santoro dà il via nel 2006 alla sua nuova avventura su Rai2, destinata a diventare una delle principali piazze politiche del piccolo schermo. Annozero è destinato a tenere alti gli ascolti della Rai in questi anni tumultuosi segnati dalla nascita di nuovi canali digitali e nuovi generi. Uno dei generi che primeggiano nella tv italiana contemporanea è quello del Talent Show. Gli esempi più importanti? Amici di Maria De Filippi e X Factor, il fortunato talent show canoro mandato in onda dalla Rai prima e su Sky successivamente. A raccontarci come funziona il conduttore, Francesco Facchinetti, e uno dei giudici, Mara Maionchi. Oltre ai nuovi programmi, il 2006 è l’anno del passaggio di testimone tra Amadeus e Carlo Conti alle redini de L’Eredità, uno dei quiz show più amati in Italia. Carlo Conti ci spiega come sia cambiato negli anni e come abbia fatto a guadagnarsi un seguito così ampio.

“2009-2010” – m.o. domenica 30 novembre 2014

È il 6 Ottobre del 2010. Durante la trasmissione Chi l’ha visto? Federica Sciarelli informa in diretta la madre di Sarah Scazzi, in collegamento video, della presunta morte della figlia fino ad allora soltanto scomparsa. La trasmissione è messa sotto processo da una miriade di polemiche a cui la Sciarelli risponde difendendo l’operato del suo programma.

Ascolti record sono raggiunti da due novità della scuderia Rai: la prima è targata Carlo Conti e si chiama I migliori anni. Come ci racconta il conduttore: una sfida tra anni memorabili della storia italiana. La seconda novità è data dall’inedita coppia Fazio-Saviano che, non senza polemiche, dà vita a una trasmissione “politicamente e socialmente impegnata” dal titolo Vieni via con me. Un vero e proprio scossone per la televisione italiana in cui entra a gamba tesa con risultati inaspettatamente buoni il teatro civile.

“2011-2012” – m.o. domenica 7 dicembre 2014

Nel 2011, l’Italia compie 150 anni scossa da movimenti che le chiedono di interrogarsi su temi forti quali il rispetto della donna e la crisi economica nazionale ed internazionale. A portare questi temi sul piccolo schermo ci pensa già da qualche anno il programma d’inchiesta Presa Diretta scritto e condotto da Riccardo Iacona. Se da un lato il pubblico si interessa all’attualità, dall’altro chiede al piccolo schermo dei programmi d’intrattenimento. I due successi maggiori del biennio sono: “l’adventure game” Pechino Express. A narrarci le tappe del viaggio Costantino della Gherardesca, concorrente della prima serie e conduttore della seconda. E soprattutto Il più grande spettacolo dopo il weekend con cui Fiorello rilancia il varietà e sbanca gli ascolti che si attestano tra i nove e i quasi quindici milioni di spettatori. Un vero record per un programma moderno che ammicca al mondo del web e rimarca le potenzialità che può raggiungere un one man show con un mattatore dal talento eccezionale e dei contenuti forti.

“2013” – m.o. domenica 14 dicembre 2014

Con la stagione 2013–2014 siamo alla trentottesima edizione di Domenica In, lo storico programma nato nel 1976. Proprio nella stagione 2013–2014 si celebrano i 20 anni dalla prima conduzione di Mara Venier. Racconteremo Gazebo, il programma condotto da Diego Bianchi, in arte Zoro, che fa sue le logiche social provenienti dal web. All’origine della necessità di rinnovamento dei programmi in onda sui canali generalisti, tra le altre cose, è il boom dei canali avuto con la diffusione del digitale terrestre. Non sono più i programmi Rai o Mediaset gli unici a decretare i generi di tendenza del momento ma canali come Sky o Discovery con programmi come Masterchef o Ma come ti vesti?. Carla Gozzi, conduttrice con Enzo Miccio proprio di quest’ultimo, ci racconta i segreti della popolarità di Ma come ti vesti? e perché il genere factual funzioni così bene.