Musicanti | il musical dal 7 marzo agli Arcimboldi di Milano

Musicanti_Milano_70x100_full_anteprima#Milano #teatroarcimboldi  #Musicanti

Sta arrivando Musicanti, la prima produzione italiana assoluta nel suo genere, la nuova favola del teatro, prodotta da Ingenius Srl e curata nella direzione artistica da Fabio Massimo Colasanti, al fianco di Pino Daniele dal 1997.

Tanti applausi e consensi di pubblico per la “data zero” di domenica 2 dicembre a Todi. E, se il buongiorno si vede dal mattino, il debutto a Napoli non finirà di stupire. Continua a leggere

NAPOLI NEL CUORE 2017: Arbore, Tosca, Sparagna e molti altri insieme per la solidarietà

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Ideato e condotto da Fabrizio Finamore Con l’amichevole partecipazione di (in ordine alfabetico):  Pino Ammendola, Antonello Avallone, Joe Barbieri. Massimo De Lorenzi, Giovanna Famulari, Franco Gargia, Maria Letizia Gorga, Geppi Di Stasio, Mimmo Liguoro, Ambrogio Sparagna, Tosca, Vittorio Viviani,  la prevista partecipazione straordinaria di Renzo Arbore …e di altri ospiti a sorpresa…
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DIVA'S JAZZ: dal 22 al 31 agosto la Rassegna Jazz al femminile alla Casa Internazionale delle Donne

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La rassegna jazz al femminile con concerti e proiezioni inserita nella programmazione de “La casa (S)piazza” per l’Estate Romana Continua a leggere

TODO CAMBIA: l’omaggio a Mercedes Sosa di Maria Letizia Gorga (Villa Guglielmi, sabato 23 gennaio)

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Amava farsi chiamare La Negra, perché era sempre dalla parte degli ultimi e con rara coerenza per un’artista ha usato la sua arte sempre come strumento di lotta a favore del popolo. Continua a leggere

SCARPEDIEM: Pino Ammendola presenta i suoi racconti di tacchi femminili straordinari (12 marzo, Libreria L'Argonauta)

copertina

“Chi nasce a Napoli viene al mondo con un destino: l’arte del racconto, ispirata dal canto della memoria che si fonde con la suggestione magica dell’ignoto, di ciò che deve ancora arrivare. Così Pino Ammendola, come Sherazade, si salva dalla nostalgia della sua città, evocandola in maniera feticistica attraverso quel simbolo universale della favola che è “la chianella”. Da questo prende il via la sua scrittura quasi cinematografica, fatta della cura del dettaglio e di ritagli d’immagini incollate su un periodare poetico ed accattivante…”
Renzo Arbore (dalla prefazione del libro)

Una scrittura composta da ritagli di memoria, con uno sguardo appassionato, da autentico napoletano, alle calzature, in questo caso femminili, articolo indispensabile di vestiario che connota fortemente la personalità di una donna. E’ su tali parametri che Pino Ammendola , noto volto televisivo, attore, doppiatore, regista e autore teatrale, ha composto queste sette storie di scarpe. Percorsi immaginari in cui le piccole ‘macchine’ per il nostro viaggio quotidiano diventano la chiave per leggere trame nascoste, per avvertite vibrazioni impalpabili, quasi magici grimaldelli per aprire porte segrete e scoprire le orme lasciate dalla vita.

Nasce così Scarpediem, pubblicazione appassionata, umoristica e di vita vissuta, edita da Teke editori e che si avvale di una preziosa prefazione di Renzo Arbore, che verrà presentata al pubblico giovedì 12 marzo alle 18,30 alla Libreria L’Argonauta di Roma. A moderare l’incontro sarà la giornalista di Rai 3 Roberta Ammendola, mentre la voce dell’attrice Maria Letizia Gorga , evocherà per immagini sonore alcuni stralci dei racconti, accompagnata al piano del Maestro Stefano De Meo.

Una “deliziosa tentazione feticista di mettersi nei piedi delle donne” quella di Ammendola, che ritrae le sue muse dalle diverse personalità in un contesto partenopeo sensuale e misterioso, come un calzolaio creativo, inventore di stivali a mezza coscia abbottonati con stringhe elastiche, coturni da dea greca, tacchi in metallo cromato o sandali capresi. Racconti dalla caviglia in giù, che hanno il merito di commuovere o far sorridere, ma soprattutto di fare identificare al lettore, a qualunque sesso appartenga, la propria ‘segreta’ passione per le scarpe, evidenziando un fenomeno di costume, molto più psicanalitico di quello che a primo acchitto potrebbe apparire.

Scarpedief-copia
SCARPE DIEM. STORIE DI SCARPE STRAORDINARIE
Di Pino Ammendola
Prefazione di Renzo Arbore
Teke Editori
PACKAGING e ILLUSTRAZIONI: Lele Crognale
IMPAGINAZIONE e IMPOSTAZIONE GRAFICA e STAMPA EDIZIONI GRAFICHE
MANFREDI SNC di Ferruzzi Luigi & C.
L’immagine di copertina è di Pino Ammendola
Tutti i diritti riservati – printed in Italy prezzo € 14,00
cod ISBN 9788897217145

SCARPEDIEM: Pino Ammendola presenta i suoi racconti di tacchi femminili straordinari (12 marzo, Libreria L’Argonauta)

copertina

“Chi nasce a Napoli viene al mondo con un destino: l’arte del racconto, ispirata dal canto della memoria che si fonde con la suggestione magica dell’ignoto, di ciò che deve ancora arrivare. Così Pino Ammendola, come Sherazade, si salva dalla nostalgia della sua città, evocandola in maniera feticistica attraverso quel simbolo universale della favola che è “la chianella”. Da questo prende il via la sua scrittura quasi cinematografica, fatta della cura del dettaglio e di ritagli d’immagini incollate su un periodare poetico ed accattivante…”
Renzo Arbore (dalla prefazione del libro)

Una scrittura composta da ritagli di memoria, con uno sguardo appassionato, da autentico napoletano, alle calzature, in questo caso femminili, articolo indispensabile di vestiario che connota fortemente la personalità di una donna. E’ su tali parametri che Pino Ammendola , noto volto televisivo, attore, doppiatore, regista e autore teatrale, ha composto queste sette storie di scarpe. Percorsi immaginari in cui le piccole ‘macchine’ per il nostro viaggio quotidiano diventano la chiave per leggere trame nascoste, per avvertite vibrazioni impalpabili, quasi magici grimaldelli per aprire porte segrete e scoprire le orme lasciate dalla vita.

Nasce così Scarpediem, pubblicazione appassionata, umoristica e di vita vissuta, edita da Teke editori e che si avvale di una preziosa prefazione di Renzo Arbore, che verrà presentata al pubblico giovedì 12 marzo alle 18,30 alla Libreria L’Argonauta di Roma. A moderare l’incontro sarà la giornalista di Rai 3 Roberta Ammendola, mentre la voce dell’attrice Maria Letizia Gorga , evocherà per immagini sonore alcuni stralci dei racconti, accompagnata al piano del Maestro Stefano De Meo.

Una “deliziosa tentazione feticista di mettersi nei piedi delle donne” quella di Ammendola, che ritrae le sue muse dalle diverse personalità in un contesto partenopeo sensuale e misterioso, come un calzolaio creativo, inventore di stivali a mezza coscia abbottonati con stringhe elastiche, coturni da dea greca, tacchi in metallo cromato o sandali capresi. Racconti dalla caviglia in giù, che hanno il merito di commuovere o far sorridere, ma soprattutto di fare identificare al lettore, a qualunque sesso appartenga, la propria ‘segreta’ passione per le scarpe, evidenziando un fenomeno di costume, molto più psicanalitico di quello che a primo acchitto potrebbe apparire.

Scarpedief-copia
SCARPE DIEM. STORIE DI SCARPE STRAORDINARIE
Di Pino Ammendola
Prefazione di Renzo Arbore
Teke Editori
PACKAGING e ILLUSTRAZIONI: Lele Crognale
IMPAGINAZIONE e IMPOSTAZIONE GRAFICA e STAMPA EDIZIONI GRAFICHE
MANFREDI SNC di Ferruzzi Luigi & C.
L’immagine di copertina è di Pino Ammendola
Tutti i diritti riservati – printed in Italy prezzo € 14,00
cod ISBN 9788897217145

L’ALTRA MADRE, lo spettacolo sugli infanticidi, approda al Teatro Tor Bella Monaca

Mascia-ML

La drammaturgia mette insieme due personaggi eccellenti della tragedia greca come Medea e Agave, protagonista de Le Baccanti e alcuni ritratti di madri assassine che affollano continuamente la cronaca dei nostri giorni. Il rapporto tra il mito e l’infanticidio è ineludibile; ciò che appare più misterioso è la sospensione di giudizio in una civiltà di colpa come quella greca e lo scandalo civile in una società come la nostra, incapace di intuire i disagi profondi da cui nascono comportamenti incontrollabili. In questa zona franca si situa la scrittura scenica che ha l’arduo compito di approfondire i territori inesplorati dell’animo umano. Il racconto interiore di questi sentimenti ancestrali diventa una confessione teatrale affidata all’interpretazione delle attrici che intrecciano la cronaca contemporanea e un passato secolare. Dopo il successo di pubblico e critica dello scorso mese al Teatro Lo Spazio, approda al Teatro Tor Bella Monaca di Roma dal 9 all’11 gennaio, L’altra madre, con Mascia Musy e Maria Letizia Gorga dirette dall’autore e regista Giuseppe Argirò

Riaffiorano, con questo emblematico testo, i personaggi femminili della mitologia che compiono atti feroci e straordinari al di fuori della logica quotidiana, le madri che teoricamente non possono uccidere o sopprimere il proprio figlio ma che diventano assassine proprio per affermare il proprio ruolo, rifiutando la funzione a cui la società la designa, attaccando quindi la struttura fondamentale del consorzio civile: la famiglia.

Cercare ragioni a quanto accade oggi nella cronaca degli omicidi familiari non è possibile se non ascoltando la voce che viene dal passato, dal mito che racconta la memoria infinita dell’essere umano, creando figure femminili così potenti da diventare archetipi fondamentali della nostra civiltà, radicandosi nel nostro inconscio collettivo. Il testo si snoda attraverso continue analogie, anticipazioni, flashback, come una sequenza narrativa che prevede un montaggio alternato delle vicende di ogni singolo personaggio. La tessitura oscilla continuamente tra la metafora del linguaggio teatrale e il linguaggio cinematografico, avvalendosi delle cadenze e dei ritmi di una drammaturgia composita ed eterogenea. La partitura mette in scena due attrici che alternano le voci della tragedia e diverse storie strappate alla quotidianità. Queste storie cercano di affrontare e rivelare il disagio profondo che spinge all’infanticidio. La difficoltà psichica e il malessere sociale che portano alla negazione della vita sono il tratto eminente di queste confessioni.

Una forma di comunicazione necessaria per dare vita a un tribunale intimo, senza espiazione o verdetto, una rappresentazione sincera e spietata di una coscienza senza rimozione, ugualmente colpevole e innocente, a cui solo il teatro può dare voce.

——

Scritto e diretto da Giuseppe Argirò
con Mascia Musy e Maria Letizia Gorga

TEATRO TOR BELLA MONACA
via Bruno Cirino – Roma

Prenotazioni: tel 06 2010579
Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30 (solo nei giorni di spettacolo)

Biglietti
intero 10,00 euro, ridotto 8,00 euro
Proposte del sistema 5,00 euro
Ufficio promozione: ore 10.30-14.00 e 15.00-18.30
promozione@teatrotorbellamonaca.it